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Come funziona un portale per l’Equity crowdfunding?

Mag 28, 2016 VSP Commercialista Finanza, Startup Nessun commento

E’ possibile raccogliere capitale di rischio attraverso portali online per start up e PMI innovative

 

Come è noto, sin dall’introduzione nel 2012 dell’istituto nel nostro Paese, le start up innovative godono della possibilità di raccogliere capitale di rischio attraverso portali online di raccolta “di massa”, il c.d. equity crowdfunding.

Nel 2016, questa possibilità è stata estesa anche alle società che si qualificano come PMI innovative.

 

La normativa prescrive che i portali online si iscrivano in apposito registro presso la Consob, la quale è intervenuta con delibere al riguardo, nel 2013 e nel 2016, definendo i requisiti dei gestori dei portali e degli investitori istituzionali che attraverso gli stessi operano.

I gestori dei portali

I requisiti per i gestori dei portali sono relativi a: forma giuridica di spa, requisiti di onorabilità e professionalità di soci ed amministratori e struttura organizzativa.

 

Esiste una sezione speciale del registro gestori portali che raccoglie le banche e le SIM già autorizzate ai servizi di investimento, che pertanto si qualificano come gestori di diritto dei portali.

 

I gestori iscritti alla sezione ordinaria non possono detenere somme di denaro né eseguire direttamente gli ordini, dovendo appoggiarsi ad una banca o SIM per tali fasi.

 

Le banche o Sim, invece, che effettuino l’attività di gestore di portale, sono soggette alla normativa MIFID, con conseguente profilatura della clientela.

 

Sono previste esenzioni per investimenti inferiori a 500 Euro per singolo ordine e 1.000 Euro nell’anno per investitore persona fisica, e rispettivamente 5.000 e 10.000 Euro per gli investimenti di persone giuridiche.

 

La Consob esercita attività di vigilanza sui gestori, potendo richiedere agli stessi documenti ed effettuando ispezioni. Può, inoltre comminare provvedimenti sanzionatori e cautelari, finanche la sospensione dell’attività del gestore e la radiazione dal registro.

L’attività dei portali

I portali online devono fornire agli investitori le informazioni necessarie per una scelta consapevole ed informata. I gestori sono soggetti all’obbligo di verificare l’appropriatezza dell’investimento, soprattutto per il soggetto retail.

Il loro ruolo fondamentale è far comprendere le caratteristiche e i rischi degli investimenti proposti, svolgendo attività di investor education.

 

In particolare, il portale deve informare l’investitore su molteplici aspetti, quali ad esempio:

  • Sul portale: i soggetti gestori del portale, i costi a carico degli investitori, le misure che il portale ho predisposto per i rischi di frode, i conflitti di interesse, l’adesione alla normativa nazionale e Consob,
  • Sull’investimento: i rischi dell’investimento in capitale di rischio, in particolare, rischi di perdita del capitale, di illiquidità, il divieto di distribuzione di dividendi, le deroghe al diritto societario per la specifica start up, il diritto di recesso sull’investimento,
  • Sulla specifica operazione: le banche o SIM cui saranno trasmessi gli ordini di acquisto, il conto corrente vincolato della start up innovativa presso cui saranno depositate le somme raccolte, le informazioni sullo stato di adesione delle offerte.

 

Infatti, gli investitori retail, prima di poter procedere con l’investimento, devono effettuare un “percorso di investimento consapevole”, costituito da un questionario online da cui risulti la presa visione delle informazioni, la comprensione dei rischi e caratteristiche dell’investimento, nonché la dichiarazione di essere in grado di sostenere economicamente l’intera perdita connessa all’investimento. Se l’investitore non supera il percorso, il gestore non può consentire l’adesione alle offerte presenti sul portale.

 

Infine, alla chiusura dell’offerta, il portale deve verificare che la sottoscrizione sia stata effettuata, per almeno il 5% del capitale offerto, da investitori professionali, oltreché il rispetto di tutte le condizioni di cui al regolamento Consob.

 

Riferimenti normativi:

Decreto Crescita Bis

Investment Compact

Regolamento Consob

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