VSP Commercialista

I brevetti, utili per Investitori e nuovi soci

Mar 05, 2017 VSP Commercialista Finanza, Valutazione Proprietà Intellettuale Nessun commento

E’ importante valutare correttamente quanto si ha in azienda, in termini di brevetti, disegni, modelli industriali.

Ieri ho partecipato ad un evento in cui una PMI incontrava investitori, per presentare il proprio potenziale espresso da una tecnologia innovativa e dai relativi brevetti, al fine di effettuare un round di fund raising. L’enfasi della presentazione è stata largamente sulla tecnologia oltreché sui prodotti. La società aveva infatti registrato una nutrita famiglia di brevetti, fino a 100, per proteggere al meglio la propria invenzione.

L’evento mi ha fatto venire in mente un altro fatto: alcuni fondi selezionano Startup e PMI nelle quali investire solo se le stesse hanno in portafoglio un brevetto. Si possono vedere al riguardo le policy di investimento del Fondo Nazionale per l’Innovazione, emanazione del Ministero dello Sviluppo Economico, che opera attraverso Fondi di Investimento privati.

E’ comune la ricerca di una PMI di risorse esterne necessarie a crescere e spesso gli interlocutori sono Fondi di Investimento, Venture Capitalist o Private Equity. Queste investitori professionali utilizzano le proprie tecniche per valutare e selezionare le imprese in cui investire e sono estremamente esperti in questo. Anzi è il loro business.

A maggior ragione, prima di arrivare a negoziare la cessione di una quota, è bene sapere quel che si ha. E quanto vale.

Si sono fatti solo due esempi, ma rappresentano un’area, la ricerca di nuovi soci e o investitori finanziatori, con la quale molte delle PMI devono confrontarsi, prima o poi, e nella quale conoscere a fondo i propri asset è sicuramente un punto a favore. Molto spesso si arriva impreparati a queste fasi, pensando che si affronteranno questi aspetti burocratici dopo, via via che sorgeranno. E l’errore è proprio non considerarli strategici.

Una valutazione di un brevetto può aiutare in questi casi. Come funziona?

Il perito utilizzerà diversi metodi per considerare appieno i diversi aspetti del brevetto, o disegno, modello. Si analizzeranno insieme l’aspetto tecnologico, la difendibilità giuridica del titolo e appetibilità economica da parte di un potenziale acquirente.

Infatti, la valutazione vuole esprimere una quantificazione per i terzi, ipotizzando la marketability del brevetto stesso. In altri termini, si calcola il valore ipotizzando il flusso di royalties che il bene riuscirà a produrre durante la sua vita economica. E si badi bene, vita economica. Non necessariamente quella residua.

Fatto ciò, si ha sicuramente un elemento in più, innanzitutto per una propria valutazione della convenienza delle proposte di controparte che arriveranno, in termini di quote o aumenti di capitale. Inoltre, fornisce una freccia in più nel proprio arco durante la negoziazione con gli stessi, perché se la valutazione è ben fatta, con l’iter logico e di calcolo ben esplicitato, in modo che chi legga possa ripercorre, ponderare, tutte le assumptions fatte, e quindi tutti i risultati che si evidenziano, è più difficile discostarsi dalla valutazione la controparte, se non esplicitamente contestando o modificando alcuni dei parametri insiti nella valutazione. Ma anche così la differenza sarà probabilmente più contenuta, permettendo di ottenere migliori condizioni.

In conclusione, molte sono le situazioni in cui una PMI può trovarsi alla ricerca di nuovi soci o investitori, per poter crescere quanto vorrebbe; la presenza di uno o più brevetti aiuta a dare credibilità e sostanza alla idea di business. E’ utile, in questi casi anche conoscere il valore economico dei propri brevetti, al fine di correttamente valutare l’apporto di capitali esterni in termini di quote e partecipazioni.

 

Vanina Stagno Piantanida

via Marradi, 1

20123, Milano

327.9276052

vanina@vspcommercialista.it

www.vspcommercialista.it

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: