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Legge di Bilancio 2018: 3 Agevolazioni fiscali da sapere

Gen 19, 2018 VSP Commercialista Approfondimenti, Pubblicazioni Nessun commento

Negli ultimi giorni del 2017 è stata definita la Legge di Bilancio 2018, la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è avvenuta il giorno 29 dicembre 2017. La misura, come spesso avviene è assai corposa, circa 900 commi, e al contempo eterogenea, con diverse tipologie di misure riscontrabili, alcune riprese dagli anni precedenti, altre di nuova istituzione.
Consideriamo qui 3 agevolazioni fiscali per l’impresa da “tenere d’occhio”, attive già nel 2018.

1) La conferma di Iper e Super Ammortamento
Le misure sono state prorogate, con alcune differenze. In particolare, le imprese potranno godere nel 2018 ancora del super ammortamento sebbene al 30% anziché al 40% e con l’esclusione di tutti i veicoli.
L’iper ammortamento, collegato con Industria 4.0, invece, viene ampliato. È valido per il 2018 e per investimenti entro il 2019, se l’ordine e l’acconto del 20% sono stati completati entro il 2018.
La novità riguarda la possibilità di cambiare bene, prima della fine dell’ammortamento, continuando a godere dell’agevolazione, se acquisto in sostituzione di un altro bene 4.0, di costo non inferiore e con attestazione delle caratteristiche del nuovo bene e dell’interconnessione col precedente.
Inoltre, un altro ampliamento riguarda le voci che sono state aggiunte tra gli  investimenti in beni immateriali  ammessi per Industria 4.0, con l’allegato B della Legge di stabilità 2017 .

2) Il credito per la formazione del personale, proprio per le tecnologie del Industria 4.0

La misura è di nuova introduzione: si prevede che tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuino spese in attività di formazione, dal 2018 al 2020 incluso, sia attribuito un credito d’imposta nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui viene occupato in attività di formazione negli ambiti elencati nell’Allegato A della Legge di Bilancio 2018.
Il credito d’imposta è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di euro 300.000 per ciascun beneficiario. Sono escluse le spese per la formazione ordinaria o periodica in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di protezione dell’ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria. I costi devono essere certificati da un professionista iscritto nel registro dei revisori legali, il cui costo è altresì agevolabile.

3) Credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione in borsa

Per le piccole e medie imprese, secondo da definizione UE, che nel 2018 iniziano una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato italiano o in UE e ottengono l’ammissione alla quotazione, è previsto un credito d’imposta (fino ad un importo massimo di 500.000 euro) pari al 50% dei costi di consulenza sostenuti fino al 31 dicembre 2020 per raggiungere tale finalità.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata ottenuta la quotazione e va indicato nella dichiarazione dei redditi. Inoltre, non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP.

Queste agevolazioni hanno un aspetto comune: sono tutte destinate a sostenere il sistema economico Italia ed in particolare, ad agevolare una transizione più veloce ed economica delle imprese italiane ai nuovi paradigmi dell’economia digitale e dell’innovazione e a creare migliori condizioni per la crescita dimensionale ed economica delle PMI italiane.

 

 

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