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Un buon CTP? Fondamentale fare squadra

Set 15, 2016 VSP Commercialista Consulenze Tecniche per il Tribunale, Pubblicazioni Nessun commento

Pubblicato un mio articolo su MAG, magazine di Legalcommunity.it.

Qui di seguito il testo completo.

 

Un buon CTP? Fondamentale fare squadra
Non solo in fase di CTU, ma anche prima e dopo

 

Il Consulente Tecnico di Parte assiste durante la consulenza tecnica, quale presidio del diritto alla difesa delle parti rispetto alle attività dell’Ausiliario del Giudice; tuttavia il suo apporto può rivelarsi significativo anche nelle fasi precedenti e successive del procedimento.

 

È fondamentale, perché ciò avvenga, la condivisione delle logiche fondanti lo specifico contenzioso con il legale, nonché la piena conoscenza di opportunità, rischi e strategie della causa, elementi che si penserebbero innati nel mandato, ma che non sempre si riscontrano.

 

Quando questa sintonia tra Legale e CTP si verifica, il contributo del Consulente Tecnico non si limita alle sole quantificazioni richieste nel procedimento, ma è un vero affiancamento di una diversa professionalità, con il suo bagaglio di esperienze e conoscenze, a servizio della causa.

 

Che cosa può fare prima della CTU?

Anche se non è stata ancora ordinata una consulenza tecnica dal Giudice, la prospettiva di un tecnico della materia può essere utile nella fase di produzione documentale per il fascicolo, oppure nell’esplicitazione della documentazione da chiedere in esibizione a controparte. Spesso senza una buona impostazione preventiva documentale non ci può essere una consulenza tecnica favorevole.

 

Altresì, possono essere effettuate dal Consulente Tecnico elaborazioni preliminari, volte a inquadrare in termini quantitativi i rischi o benefici possibili della controversia, con un grado di maggiore obiettività e solidità rispetto a quello che può derivare da una valutazione di massima, senza che questo si traduca in una duplicazione dei costi peritali, grazie a modalità sintetiche e prive di rigidità formali proprie delle elaborazioni di questa fase.

 

Un buon CTP, che sia parte del team difensivo, fornisce il proprio punto di vista tecnico sui vantaggi ed aspetti negativi della controversia e traduce il tutto in indicazioni anche rispetto al quesito da sottoporre al giudice, in considerazione delle già svolte valutazioni quantitative.
Ad esempio, può chiedere l’adozione di uno specifico criterio di valutazione di una determinata grandezza, perché preliminarmente si è rivelata più conveniente per la propria parte.

 

Che cosa fa durante la CTU

Il CTP, come è noto, è legittimato a confrontarsi col CTU ed a partecipare alle udienze nelle quali il CTU sia chiamato, intervenendo e proponendo anche le proprie prospettazioni.

 

Evita allargamenti non voluti nel quesito per mano dell’Ausiliario o l’acquisizione di documenti che possano essere dannosi. Nell’assistere alle operazioni del CTU, quali ispezioni, sopralluoghi ed accertamenti, con prontezza interviene a tutela della propria parte, con perizia professionale e visione della causa.

 

Il focus dell’attività è sempre un confronto continuativo e di supporto al difensore, per perseguire ed eventualmente correggere in corsa la strategia difensiva e le azioni ad essa connesse. Altrettanto importante è lavoro di aggiornamento delle quantificazioni utili al giudizio, anche al fine di valutare una possibile conciliazione.

 

Che cosa può fare dopo la CTU?

Nelle proprie osservazioni, i CTP criticano il metodo, l’operato o il ragionamento conclusivo del CTU, segnalano errori di calcoli e refusi materiali, oltreché evidenziare gli elementi della CTU a proprio favore.

 

In questa fase un buon CTP, partendo dalla propria formazione professionale diversa dal Legale, può portare una visione differenziata e complementare relativamente all’opportunità di chiedere chiarimenti e ampliamenti o rinnovo della CTU , così come per valutare via via l’opportunità di una transazione con la controparte.

 

Ad esempio, nel caso in cui il CTU recepisca alcune delle osservazioni della controparte in sede di valutazione, un tecnico della materia può rapidamente ed efficacemente ponderare l’effettiva portata di una deviazione nella CTU e conseguentemente informare il Legale al fine di definire i successivi passi da intraprendere.

 

In definitiva, l’aspetto fondante di una proficua collaborazione con un consulente tecnico è l’interesse e la sollecitazione dello stesso in merito all’intero impianto del giudizio e non, all’opposto, limitare il suo intervento ad una pura analisi tecnica, scevra di ogni inquadramento.

 

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Vanina Stagno Piantanida

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